Un “Hebd’Olympique” su Losanna 2020

Raphaël Jotterand (18 ans) e Loris Mann (19 ans) hanno scelto Losanna 2020 come tema del loro lavoro di maturità. Per mesi, taccuino in mano, i due ragazzi di Morges hanno raccolto informazioni, incontrato personalità e atleti della regione, e scritto articoli, reportage, interviste, breve. Il risultato è avvincente: un “Hebd’Olympique” che svela, pagina dopo pagina, il retroscena del più grande evento polisportivo invernale al mondo dopo i Giochi Olimpici.

Avete appena stampato l’ultima delle 70 pagine di questa magnifica rivista su Losanna 2020. Cos’è stata la genesi del progetto?

Raphaël Jotterand (RJ) : Senza esitazione, la nostra passione per lo sport. Per il nostro lavoro di maturità, volevamo trattare di un soggetto di attualità sportiva che ci permetteva di uscire dalla biblioteca. Abbiamo seguito con attenzione il progetto Losanna 2020 dai suoi debutti, sin dalla fase di candidatura, e la nostra scelta si è portata su questo soggetto un anno fa.

Loris Mann (LM) : Questa scelta si è imposta perché, come il team di Losanna 2020 lo dice spesso, organizza Giochi per, da, e con i giovani. Ci siamo chiesti cosa potevamo fare. È da lì che l’idea è partita.

RJ : Infatti, lo evidenziamo nell’editoriale: “Se c’è un’unica frase da ricordare di questa rivista, è che i Giochi sono preparati “per, da e con i giovani”. Questi GOG sono la prova che il futuro dello sport è assicurato, e che i “giovani d’oggi” sono in grado di portare a buon fine un tale progetto.”

Avete condotto questo progetto dalla A alla Z, dalla scelta dei soggetti alla redazione, passando per la selezione delle foto, la messa in pagina, la grafica…fino alla stampa. Quale aspetto vi è piaciuto in particolare?

LM : I momenti più significativi sono state le interviste. Abbiamo avuto la fortuna d’incontrare atleti come Loïc e Mélanie Meillard, o il consigliere di Stato Philippe Leuba, che ci hanno dato del loro tempo e permesso di entrare nel vivo dell’argomento.

RJ : Durante i vari incontri e reportage, abbiamo sentito a che punto l’entusiasmo per Losanna 2020 è forte. Questo evento riunisce, e siamo orgogliosi di farne parte. Se avevamo ottenuto Sion 2026, avremmo fatto un numero speciale (ride).

Avete toccato molti mestieri: quale difficoltà avete incontrato?

RJ et LM : Abbiamo dovuto imparare a usare i software per il design… Non bastava scegliere i soggetti e scriverli, c’era ancore la parte “impaginazione”, che non era facile. Non volevamo solo avere un buon contenuto, volevamo che fosse valorizzato, esteticamente bello. Questo passa anche dalla ricerca della migliore foto e della gestione dei diritti relativi.

Vi ritroviamo a gennaio 2020?

RJ : Certo! Andrò a vedere lo sci alpino, ma anche delle gare di sport meno conosciuti come il biathlon… è questo il bello dei Giochi! è grazie a questo tipo di manifestazione che le prossime stelle dello sport nasceranno.

LM : Il fatto che le gare si svolgeranno in stazioni che conosciamo dà una dimensione particolare. Scio spesso a Leysin, e mi rallegro di andare a vedere i migliori sulle “mie” piste! Solo lo sport può unire in questo modo et procurare tali sensazioni. Non vedo l’ora!